Roma è la capitale d’Italia, costruita sulle rive del Tevere nel corso di oltre 2.500 anni di continua espansione, con fori antichi, piazze barocche e una città vivace che si sovrappongono l’una all’altra. La Città del Vaticano, lo Stato più piccolo del mondo, sorge come un’enclave sulla riva occidentale del fiume. Il centro storico è compatto: il Colosseo, il Pantheon e la Fontana di Trevi sono tutti raggiungibili a piedi in meno di mezz’ora l’uno dall’altro.

Storia di Roma
Da qui Roma ha governato un impero per secoli, e la città non ha mai smesso di ricostruirsi sulle proprie fondamenta. I templi sono diventati chiese, un mausoleo si è trasformato in una fortezza papale, le rovine dello stadio sono diventate cave e, nel 1871, la città degli imperatori e dei papi è diventata la capitale di un’Italia appena unificata.
Per un fotografo, è proprio questa stratificazione il punto centrale. In un unico scatto possono coesistere rovine dell’epoca di Giulio Cesare e un monumento a un re del XIX secolo, ed entrambi rappresentano Roma.
Colosseo
Il Colosseo è il più grande anfiteatro mai costruito, iniziato sotto Vespasiano nel 72 d.C. e completato sotto Tito nell’80 d.C., con una capienza che andava dai 50.000 agli 80.000 spettatori. Realizzato in travertino, tufo e cemento rivestito di mattoni, ospitava combattimenti tra gladiatori, cacce agli animali e, a un certo punto, persino finte battaglie navali.
Ci siamo andati intorno alle Idi di marzo, quando la maratona aveva bloccato l’accesso alla maggior parte dei punti che avevo previsto. Una volta che avevamo quasi completato il giro intorno all’arena, ho notato una piccola macchia di sole sul terreno, mi ci sono avvicinato, ho ridotto l’apertura e ho avuto letteralmente pochi secondi per scattare la foto del Colosseo con il sole che faceva capolino da un arco prima che arrivasse un gruppo scolastico. A volte, bisogna avere un po’ di fortuna.
Il Foro Romano e il Foro di Cesare
Il Foro di Cesare, costruito tra il 54 e il 46 a.C. per decongestionare il sovraffollato Foro Romano, è considerato il primo dei Fori Imperiali: il primo centro politico del genere costruito appositamente. Tornando a piedi dal Colosseo, mi sono fermato a ammirare un panorama che metteva a confronto il Foro di Cesare con l’Altare della Patria, con la cupola barocca di Santi Luca e Martina che incorniciava le rovine.
Il bianco Monumento a Vittorio Emanuele II alle loro spalle, costruito tra il 1885 e il 1935 in onore del primo re dell’Italia unita, è visibile praticamente da ogni angolo di Roma, celebrato e deriso allo stesso tempo dai romani. Impossibile ignorarlo, in ogni caso. Duemila anni di ambizione politica in un’unica inquadratura.

Pantheon
Il Pantheon è stato costruito intorno al 126 d.C. e la sua cupola in calcestruzzo è ancora oggi la più grande cupola non armata del mondo. Ho fotografato il Pantheon prima dell’alba, con una vista frontale su Piazza della Rotonda, dove l’obelisco della fontana si stagliava contro un cielo violaceo. Le uniche altre persone in giro erano i maratoneti che si allenavano; a parte i fotografi, i corridori sono gli unici a godersi la città deserta.

All’interno del Pantheon
Un’altra mattina siamo entrati proprio all’apertura e, pochi minuti dopo, il personale ha smesso di far entrare nessuno: stava per iniziare una cerimonia commemorativa alle tombe reali. Ci hanno permesso di restare e, una volta terminata la cerimonia, l’edificio era stranamente vuoto. Ho lasciato che tutti gli altri uscissero per primi e, da ultimo, ho chiesto a un membro del personale di farsi da parte per un attimo.
Il risultato sono le porte di bronzo che incorniciano il pavimento di marmo e l’oculo, fotografate con un obiettivo da 12 mm. Le porte svettano per circa 7,5 metri, pesano più di 8 tonnellate l’una e sono qui fin dall’epoca di Adriano, il che le rende tra le porte funzionanti più antiche del mondo. A volte l’immagine perfetta nasce semplicemente dall’essere l’ultimo ad andarsene.

Fontana di Trevi
Il posto migliore per fotografare la Fontana di Trevi è dalla vetrina di un negozio di moda. È divertentissimo vedere la gente che entra, finge di interessarsi a qualche vestito e poi si dirige con discrezione verso le scale. Ovviamente, dovevo essere uno di loro, e la vista dall’alto della Fontana di Trevi mostra l’intera composizione senza la folla che affolla la piazza sottostante.
La fontana segna la fine dell’Aqua Virgo, un acquedotto del 19 a.C., e la figura centrale è Oceano, non Nettuno come molti pensano. Nicola Salvi vinse il concorso papale per il progetto, ma morì prima del completamento; Pietro Bracci terminò l’opera nel 1762. Le monete lanciate da sopra le spalle, circa 3.000 euro al giorno, vanno in beneficenza.

Piazza di Spagna
A sedici anni, durante una gita scolastica, Piazza di Spagna era il punto di ritrovo del nostro gruppo dopo aver preso la metropolitana. Vent’anni dopo ci sono tornato con Daria, e la piazza era in parte transennata per la Maratona di Roma. Il limite di accesso mi ha costretto a scegliere un punto che si è rivelato migliore di quello che avevo previsto: la Fontana della Barcaccia, la Scalinata e la Trinità dei Monti in un unico scatto, fatto prima dell’alba quando l’unico suono era quello dell’acqua.
La Barcaccia fu costruita all’inizio del 1600 da Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo; la leggenda narra che un’inondazione del Tevere portò qui una piccola barca, e la fontana ne conserva la forma. La scalinata fu completata nel 1725.

Castel Sant’Angelo
Ciò che mi è rimasto più impresso di quella gita scolastica non è stato il Colosseo. Sono stati questo ponte e questa fortezza. Due decenni dopo ci sono tornato come fotografo e ho girato intorno a Castel Sant'Angelo per giorni, sopra il ponte, sotto di esso e dall'altra parte del fiume, alla ricerca della composizione che corrispondesse al mio ricordo.
Il punto che ho scelto era la riva opposta del Tevere, appena oltre Ponte Sant'Angelo, dove il ponte conduce lo sguardo dritto verso la fortezza. Un’esposizione di 30 secondi a f/16 ha trasformato il fiume in vetro e i lampioni in stelle ben definite. Marzo è stato generoso: gli alberi spogli hanno aperto una linea visiva pulita lungo l’acqua. Dopo anni passati a cercare le esposizioni giuste, a volte quello che stai davvero cercando di catturare è un ricordo.

Città del Vaticano
L'obelisco al centro di Piazza San Pietro è stato scolpito in Egitto più di 3.000 anni fa e portato a Roma nel 37 d.C. su una nave costruita apposta per l'occasione, che in seguito è stata affondata e riempita di cemento. All’inizio si trovava nel Circo di Nerone; per spostarlo fino alla piazza, a breve distanza, ci sono voluti centinaia di operai, squadre di cavalli e un coordinamento meticoloso, e il montaggio finale è stato completato in un solo giorno, senza macchinari moderni.
Mentre fotografavo la piazza mi sono girato e ho messo l’obelisco al centro dell’inquadratura, che svetta in un cielo spettacolare e luminoso tra i colonnati del Bernini. Piazza San Pietro è orientata da est a ovest, quindi intorno agli equinozi la luce si allinea perfettamente con la sua simmetria. Ho usato lo stesso effetto al Colosseo.

Quando visitare Roma
Abbiamo trascorso dieci giorni a Roma intorno alle Idi di marzo e ogni singolo giorno la luce era fantastica. Da capogiro, ma anche estenuante, perché significava svegliarsi all’alba. Ogni. Singolo. Giorno.
Marzo ha un vantaggio particolare: essendo vicino all’equinozio, il sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest, il che si allinea perfettamente con monumenti orientati est-ovest come Piazza San Pietro e il Colosseo. La primavera e l’autunno portano un clima mite e una folla gestibile; l’estate è calda e affollata; l’inverno è tranquillo e mite rispetto agli standard del nord. Controlla la data della Maratona di Roma prima di prenotare un viaggio a marzo, a meno che tu non voglia recinzioni in ogni scatto. Anche in quel caso, però, questa limitazione ha dato vita ad alcuni dei miei scatti migliori.
Fotografare Roma
Roma di notte rivela una dimensione diversa: il Pantheon, Castel Sant'Angelo, Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi assumono tutti un bagliore quasi teatrale. Le prime ore del mattino restano comunque le mie preferite per le sessioni più tranquille, e a Roma la differenza tra le 6:00 e le 10:00 è proprio quella tra una piazza vuota e una fila di gente.
Le tecniche che hanno caratterizzato questo viaggio: diaframmi stretti per creare effetti “sunstar” e nitidezza da primo piano a fondo campo, lunghe esposizioni per rendere l’acqua cristallina e l’uso di qualsiasi punto rialzato, anche la scala di un negozio. L’intero centro storico è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 1980, e la sua densità ti invita a passeggiare con la fotocamera sempre a portata di mano. Lo stesso approccio caratterizza tutta la guida di Milano, quella di Verona e i miei viaggi nel resto d’Italia.
Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per visitare Roma?
La primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a ottobre) offrono un clima mite e una luce più soffusa. A marzo, in più, c’è l’allineamento dell’equinozio per i monumenti orientati da est a ovest. L’estate porta temperature superiori ai 30 gradi e il maggior afflusso turistico dell’anno; l’inverno è mite e tranquillo. Se visiti Roma a marzo, controlla la data della Maratona di Roma.
Quanti giorni ti servono a Roma?
Da tre a quattro giorni bastano per vedere l’essenziale: il Colosseo e i Fori, il Pantheon e le fontane, e la Città del Vaticano meritano ciascuno una giornata a sé stante. Una settimana intera ti permette di prendertela comoda al mattino, di esplorare quartieri come Trastevere e di tornare in alcuni posti per cogliere la luce giusta in determinati luoghi.
Devi prenotare i biglietti per il Colosseo in anticipo?
Sì. I biglietti con orario prestabilito vanno regolarmente esauriti con giorni di anticipo, soprattutto da aprile a ottobre. Prenotando sul sito ufficiale eviti i ricarichi dei rivenditori. Per fotografare l’esterno non serve alcun biglietto, e la luce migliore per le foto esterne è all’alba, prima che si formino le code.
Come ci si sposta a Roma?
A piedi. Il centro storico è piccolo e la maggior parte delle attrazioni principali si trova a meno di mezz’ora di cammino l’una dall’altra. Le due linee principali della metropolitana costeggiano il centro invece di attraversarlo, ma servono il Colosseo, Piazza di Spagna e il Vaticano. I taxi hanno il tassametro; usa le fermate ufficiali.
Roma è una città sicura per i turisti?
Sì, per gli standard di una grande città. I crimini violenti sono rari; il problema concreto è il borseggio sugli autobus affollati, in metropolitana e nei pressi delle principali attrazioni turistiche. Tieni gli oggetti di valore nelle tasche anteriori e, se qualcuno ti offre braccialetti, rose o petizioni vicino ai monumenti, prendilo come un segnale per continuare a camminare.
C'è un codice di abbigliamento per la Basilica di San Pietro?
Sì. Per entrare nella Basilica di San Pietro e nei Musei Vaticani, sia per gli uomini che per le donne, è necessario avere spalle e ginocchia coperte. Il personale di sicurezza non fa entrare i visitatori in canottiera o pantaloncini cortissimi. In estate basta una sciarpa leggera per risolvere il problema. Nella piazza invece non ci sono regole di abbigliamento.
Si può nuotare nella Fontana di Trevi?
No. A Roma vige un divieto rigoroso di nuotare e di entrare in acqua, con multe per chi si arrampica in qualsiasi fontana. L’unica tradizione consentita è lanciare una moneta alle spalle: secondo la leggenda, questo garantisce un ritorno a Roma. Le monete, per un valore di circa 3.000 euro al giorno, vengono raccolte a scopo benefico.



