Verona si trova in Veneto, nel nord dell’Italia, avvolta da una doppia ansa dell’Adige, il secondo fiume più lungo del Paese. È una città romana che non ha mai smesso di essere abitata: l’anfiteatro si riempie ancora per l’opera, il centro storico è Patrimonio dell’Umanità. Tutta la città si trova lungo la linea ferroviaria che collega Milano, Venezia e la sponda meridionale del Lago di Garda. La maggior parte delle attrazioni che attirano i visitatori si trova proprio all’interno dell’ansa del fiume.

San Giorgio in Braida
La prospettiva migliore per ammirare la città è dall’acqua, non dall’alto. Dall’ansa settentrionale dell’Adige, la cupola e il campanile in mattoni di San Giorgio in Braida incorniciano la riva opposta: una chiesa rinascimentale che svetta sui tetti in terracotta e su un boschetto di cipressi e cedri scuri. Sul lato più vicino, un palazzo color ocra con le persiane verdi scende fino al fiume, e la gente se ne sta seduta al sole sui gradini della diga.
Nico ha trascorso un solo giorno a Verona, nel settembre 2011, prima di prendere il treno per tornare al Lago di Garda. La luce quel giorno era un misto di foschia e sole, di quelle che appiattiscono la scena trasformandola in qualcosa di simile a un dipinto. La città era piena di turisti in quel periodo, il che fa sì che la calma nella foto sia una scelta piuttosto che una realtà.
L’Arena di Verona
L’Arena di Verona è un anfiteatro romano del I secolo, uno dei meglio conservati al mondo, e funziona ancora per lo scopo originale. Dal 1913 ospita un festival lirico estivo, e le strutture sceniche e le file di posti numerati vengono allestite sulle antiche gradinate di pietra per mesi interi.
Andarci presto è l’unico modo per godertela appieno. Le gradinate vuote prima che si formassero le code sono state fotografate poco dopo l’apertura, con il sole caldo che illuminava la pietra da basso; quando Nico se n’è andato, la fila per i biglietti si estendeva già per tutta la piazza. L’elemento più caratteristico è l’Ala, il breve frammento dell’anello esterno che si erge ancora con quattro archi sopra l’ultima fila. L’unico vero sopravvissuto del muro esterno dell’anfiteatro.

Castel San Pietro
Per goderti il panorama a 360 gradi, c’è un posto imperdibile. Castel San Pietro sorge sulla collina della riva sinistra, sopra il sito del teatro romano. Da lì si ammira l’intera distesa del centro storico all’interno dell’ansa del fiume. I tetti che si tingono d’oro sotto un sole velato sono stati fotografati da quassù nel tardo pomeriggio dello stesso giorno: l’Adige che si snoda oltre i ponti, i campanili che spuntano dalla linea dei tetti, il confine più lontano della città che si dissolve in una calda foschia.
Non a caso è l’angolazione più fotografata di Verona, e vale davvero la pena salire fin lassù. La collina è a pochi passi dal fiume o raggiungibile con la funicolare, e la terrazza è uno spazio aperto, non un belvedere a pagamento.

Fotografare Verona
Le foto di Verona scattate da Nico sono chiaramente ritoccate, e il panorama da Castel San Pietro ne è l’esempio più evidente. Esiste in due versioni scattate lo stesso giorno e alla stessa ora, modificate con due intenti diversi. Una è stata elaborata per assomigliare a un dipinto acrilico, l’altra è rimasta più fedele alla luce così com’era. Un cipresso scuro incornicia la seconda foto a sinistra, con il campanile di Sant’Anastasia che si erge maestoso sulla riva opposta.
La giornata stessa gli era sfavorevole. C’era la nebbia e la luce non era quella che voleva, così il lavoro è passato alla post-elaborazione, ed è proprio qui che sta il suo ragionamento sulla fotografia. Un pittore che rielabora una scena viene ammirato per la sua visione; un fotografo che fa lo stesso viene spesso accusato di barare. I panorami di Verona sono la risposta: la fotocamera immortala il luogo, il montaggio immortala come lui l’ha visto.

La storia e il centro storico
Verona è una città da più di duemila anni: una colonia romana che è diventata una potenza medievale sotto i della Scala, o Scaligeri, signori della città nel XIII e XIV secolo. Il loro nome è ancora presente su Castelvecchio e sul ponte fortificato che gli sta accanto. Sulle tombe scolpite vicino a Piazza delle Erbe, la piazza del mercato che sorge sul vecchio foro romano.
L’altro nome legato alla città è di fantasia. Shakespeare ha ambientato qui “Romeo e Giulietta” e una casa in centro è stata dotata di un balcone e da allora viene presentata come quella di Giulietta, quindi non c’è alcun fondamento storico. Ciò che conta davvero è il tessuto urbano stesso: l’intero centro storico è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale nel 2000, per i duemila anni di costruzione ininterrotta racchiusi in un’unica città.
Quando visitare Verona
La tarda primavera e l’inizio dell’autunno sono i periodi migliori: clima mite, luce limpida e la città vecchia che si può girare tranquillamente anche a metà giornata. A settembre, quando Nico ha fotografato la città, c’è quella foschia che si sposa perfettamente con i tetti visti da Castel San Pietro.
L’estate è calda e affollata, ma è anche la stagione dell’opera all’Arena, che va più o meno da giugno all’inizio di settembre ed è l’unico periodo in cui vale la pena passare una serata all’anfiteatro piuttosto che una mattinata. L’inverno è freddo e tranquillo, con poche ore di luce e i palchi dei festival smontati. Il Lago di Garda è abbastanza vicino in qualsiasi stagione da poterlo includere nello stesso viaggio.
Domande frequenti
Per cosa è famosa Verona?
Verona è famosa per la sua Arena romana, un anfiteatro del I secolo, e ospita un festival lirico estivo. È anche la città in cui è ambientata l’opera “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Il suo centro storico, incastonato in un’ansa del fiume Adige, è patrimonio mondiale dell’UNESCO e vanta duemila anni di architettura ininterrotta.
Quanti giorni ti servono a Verona?
Un giorno intero basta per vedere l’essenziale: l’Arena, Piazza delle Erbe, le rive del fiume e, a fine giornata, il panorama da Castel San Pietro. Un secondo giorno ti permette di visitare la città con più calma: il centro storico e le sue chiese, oppure una breve gita in treno fino al Lago di Garda.
Qual è il punto panoramico migliore di Verona?
Castel San Pietro, sulla collina sopra la riva sinistra dell’Adige. Da lì si gode della vista più ampia sul centro storico, incastonato nell’ansa del fiume. Ci si arriva con una breve salita o con la funicolare dalla riva del fiume, e la terrazza è aperta e gratuita. La luce del tardo pomeriggio è quella che valorizza di più i tetti della città.
Qual è il periodo migliore per visitare Verona?
La tarda primavera e l’inizio dell’autunno offrono un clima mite, una luce limpida e un centro che si può girare tranquillamente a piedi. L’estate è calda e affollata, ma coincide con la stagione dell’opera all’Arena, che va all’incirca da giugno all’inizio di settembre. L’inverno è freddo e tranquillo, con giornate brevi. A settembre c’è quella leggera foschia che rende perfetti i panorami dai tetti.
L'Arena di Verona è ancora in uso?
Sì. L’Arena di Verona ospita un festival lirico estivo dal 1913. Per la stagione, le scenografie e le poltrone vengono sistemate lungo le gradinate romane. Ospita anche concerti. Andarci la mattina presto, prima degli spettacoli e delle code per i biglietti, è il modo migliore per vedere l’anfiteatro vuoto.
Come si arriva a Verona?
Verona si trova sulla linea ferroviaria principale tra Milano e Venezia. Entrambe le città distano poco più di un’ora e Porta Nuova è la stazione centrale. Il Lago di Garda è a breve distanza in treno verso ovest. Il centro storico è compatto e, una volta arrivati, è meglio visitarlo a piedi.
Vale la pena visitare Verona?
Verona vanta uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo. Il centro storico, patrimonio dell’umanità, e il panorama sul fiume che si gode da Castel San Pietro. Il tutto lungo un unico giro intorno all’Adige. È una meta perfetta per una giornata intera. Oppure come base per visitare il Lago di Garda e il Veneto circostante.



