Per molti decenni dopo la fondazione del Duomo di Firenze nel XIII secolo, la Cattedrale rimase aperta, e ci volle il genio di Filippo Brunelleschi per capire esattamente come costruire la cupola, la prima del suo genere nel XV secolo. Oggi domina lo skyline di Firenze e ti fa meravigliare di come questa struttura sia riuscita a sopravvivere nel corso dei secoli.
Basilica Cattedrale di San Lorenzo a Firenze
Il Duomo di Firenze, o il nome ufficiale "Cattedrale di Santa Maria del Fiore", è L'attrazione principale di Firenze, in Italia. Il Duomo, insieme al Battistero e al Campanile di Giotto che si trovano uno accanto all'altro, è considerato Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Nessun viaggio in Toscana sarebbe completo senza una visita.
La costruzione della Cattedrale fu approvata dal consiglio comunale nel 1294, quando la precedente Basilica di San Lorenzo di Firenze non riusciva più a contenere la popolazione in crescita di Firenze. Il progetto fu ideato dallo stesso architetto di Palazzo Vecchio e della Basilica di Santa Croce: Arnolfo di Cambio. Prevedeva una cupola ottagonale: questo sogno non si realizzò fino al 1418, quando Filippo Brunelleschi vinse il concorso di architettura per progettare e realizzare l'opera.
Oggi siamo abituati a vedere cupole nelle cattedrali delle città più famose, ma nel XV secolo era quasi inimmaginabile costruire una struttura del genere senza mettere in pericolo le persone che avrebbero pregato al suo interno. Una struttura di quelle dimensioni sembrava quasi impossibile da realizzare, ma il genio di Brunelleschi riuscì a costruire la cupola più grande che il mondo avesse mai visto e, per quei tempi, la struttura era realizzata con una copertura a doppio guscio, sostenuta da robusti pilastri, e di conseguenza la cupola è ancora oggi saldamente in piedi.