Ritorno a Piódão
Il nostro viaggio a Foz d'Égua? Beh, tutto è iniziato con un ritorno a Piódão. La prima volta che ho messo piede a Piódão era piena estate. Le sue case in pietra incastonate tra le colline verdeggianti erano uno spettacolo da non perdere. Questa volta, invece, era aprile, quando il paese si stava ancora risvegliando dal letargo invernale.
Insieme a me e Daria c'erano i nostri amici João e Suzi, che condividono la nostra stessa passione per immortalare la bellezza del mondo attraverso l'obiettivo. La nostra meta principale per questo viaggio era la Serra da Estrela, ma come i fotografi sanno fin troppo bene, il viaggio è importante tanto quanto la destinazione. Abbiamo fatto una sosta a Piódão per un pranzo abbondante, ricordando la mia visita precedente.
La deviazione imprevista verso Foz d'Égua
Mentre proseguivamo il nostro viaggio, João ci ha proposto una deviazione. Ci ha parlato di Foz d'Égua, un posto di cui, secondo lui, mi sarei innamorata. Le sue parole hanno stuzzicato la mia curiosità e, anche se era ancora pieno giorno, abbiamo deciso di seguire il suo consiglio.
Svoltando su una stradina da Piódão, abbiamo raggiunto in poco tempo Foz d'Égua. Lo spettacolo che ci ha accolti era a dir poco da favola. Le case, costruite con lo stesso scisto scuro e l'ardesia che si trovano a Piódão, erano sparse lungo il pendio della collina, con un incantevole ponte di pietra che univa le due parti del paese attraversando il fiume tranquillo.
Il posto era tranquillo, in netto contrasto con il trambusto dei bagni fluviali dei mesi estivi. Quella calma mi ha offerto una prospettiva unica, permettendomi di apprezzare appieno la bellezza di Foz d'Égua, senza alcuna distrazione.
Foz d'Égua in una fotografia
Da fotografo, sapevo che mi aspettava uno scatto unico. Così mi sono messo in cammino per esplorare il territorio, alla ricerca dell'inquadratura perfetta che potesse catturare l'essenza di Foz d'Égua. Il risultato è stato uno scatto dell'iconica casa in pietra e del ponte, avvolti dalla morbida luce del sole pomeridiano.
C'era qualcosa di incredibilmente affascinante in quella foto. Forse era la bellezza incontaminata di Foz d'Égua, o forse era l'atmosfera magica, da set cinematografico, che quel posto emanava, ma lo scatto è venuto esattamente come speravo.
Ripensando alla mia visita a Foz d'Égua, non posso fare a meno di provare gratitudine per quella deviazione improvvisata e per l'ottima consiglio di João. La bellezza serena di Foz d'Égua, unita alla gioia di immortalarla in una fotografia, è stata un'esperienza indimenticabile. Ancora di più perché ha rafforzato la mia convinzione che la magia si nasconda negli angoli più inaspettati del nostro bellissimo mondo, in attesa di essere scoperta e condivisa.
Alla fine, Foz d'Égua si è rivelata molto più di un semplice paesino pittoresco. Mi ha ricordato che spesso le storie più incantevoli nascono quando si sceglie la strada meno battuta.











