Era luglio nell’Alentejo, il pieno dell’estate, quando la maggior parte dei viaggiatori evita la regione a causa del caldo torrido. Il nostro hotel, quasi circondato da uno dei bacini artificiali più grandi d’Europa, sembrava un’isola in mezzo a una distesa sconfinata. Una mattina
sono uscito per ammirare l’alba e, mentre attraversavo il campo, ho sentito il piacevole tintinnio dei campanacci delle pecore. Seguendo il suono, mi sono ritrovato davanti a una scena serena con il Castelo de Mourão sullo sfondo. Una pecora che si avvicinava al suo gregge sotto un albero. Si vedevano piccole nuvole di polvere che riflettevano la luce. In alto, all’orizzonte lontano, una mongolfiera (attrazione popolare in Alentejo) e un’altra sopra di me. I suoi bruciatori sibilavano dolcemente, sottolineando quella strana pace. Questo era l’Alentejo: inaspettato, senza tempo e profondamente toccante.
Il castello di Mourão – Racconto breve
Arroccato sulla cima di una collina alta 184 metri, il Castelo de Mourão domina il paesaggio circostante, come un silenzioso guardiano sulla confluenza dei torrenti Brenhas e Lavandeira. Costruito dai portoghesi all’inizio del XIV secolo sulle fondamenta di un’antica struttura araba, questo castello conserva le tracce di secoli di cambiamenti politici e architettonici.
Nel XVI secolo, il re Manuele I incaricò Francisco de Arruda, famoso per il suo lavoro alla famosa Torre di Belém, di ristrutturare l'edificio e di costruire il Convento di São Domingos, che oggi ospita la tomba manuelina dei fratelli Rodrigues. È proprio in questo periodo che probabilmente prese forma la torre dell'orologio del castello di Mourão.
Più tardi, durante le guerre di Restaurazione del XVII secolo, le fortificazioni medievali furono potenziate con bastioni e rivellini, per adattarsi alle strategie militari in continua evoluzione dell'epoca. Ancora oggi, i resti del mastio e della torre dell'orologio sono a testimonianza del suo passato leggendario.
Non è la solita foto da cartolina
Per i fotografi che vogliono unire colori vivaci a una narrazione delicata, il Castelo de Mourão è un sogno. La morbida luce del mattino che filtra attraverso l'aria polverosa, le tonalità terrose delle pianure dell'Alentejo e il contrasto tra le pietre antiche e il movimento fluido delle pecore e del cielo creano una narrazione visiva unica.
Questo non è un posto per le solite foto da cartolina; è un paesaggio che premia la pazienza e la presenza. La bellezza sta nei dettagli: il modo in cui la luce cattura la polvere mentre una pecora si muove, l'eco della storia nelle pietre consumate dal tempo del castello, l'inaspettata serenità di una mongolfiera che fluttua nel cielo. Dai un'occhiata a un altro luogo mistico: il Castello di Óbidos, scelto come una delle «7 meraviglie del Portogallo» nel 2007.











