La Statua della Libertà si erge orgogliosa su Liberty Island e domina lo skyline di New York dal suo piedistallo di granito.
Però, capita raramente di vederla da vicino in foto e alcuni dettagli sono facili da trascurare da lontano, quindi ovviamente volevo osservarla più da vicino e me la sono messa come obiettivo.
Che la si guardi da un traghetto (come in questa foto), dal lungomare o direttamente da Liberty Island, ogni prospettiva della Statua della Libertà racconta una storia diversa, ma una cosa rimane sempre la stessa: ci fa pensare alla libertà, alla democrazia e alla speranza. Ed è proprio questo che volevo trasmettere anche con questa foto.
Un vertorama della Statua della Libertà
Ho scattato questa foto a Liberty Island da una posizione vicinissima al piedistallo della Statua della Libertà, e ho deciso di realizzare un “vertorama”, ovvero un panorama verticale, scattando diverse foto una sopra l’altra per catturare tutti i dettagli.
Anche se avevo già realizzato un panorama molto interessante della Statua della Libertà con lo skyline di Manhattan, questa volta mi è sembrato che questo punto di riferimento richiedesse quasi una composizione verticale, e un vertorama risolve questa sfida unendo più immagini in un’unica fotografia senza soluzione di continuità.

Adoro come è venuta l’immagine finale. Sembra davvero che la Statua della Libertà sia lì sopra di te, su questo piccolo tappeto di nuvole, mentre alza la sua torcia verso il cielo blu brillante.
Dettagli che noti quando guardi da così vicino
La maggior parte delle persone riconosce subito la torcia e la corona, ma osservando il monumento da vicino da Liberty Island si scoprono nuovi dettagli. Uno di quelli che salta subito all’occhio è l’espressione determinata sul volto di Lady Liberty, più umana e viva che mai.
Il colore verde, che prima avevo scambiato per vernice, è in realtà una patina naturale che si è formata nel corso dei decenni. L'esterno della statua mostra anche sottili texture, giunture e rivetti che testimoniano la sua straordinaria maestria artigianale.
Guardandola da vicino si nota l'impressionante grandezza del monumento, mentre le vesti svolazzanti creano un senso di movimento nonostante le dimensioni immense della statua. È un’esperienza che non posso che consigliarti, ben diversa dal vedere Manhattan sul grande schermo! Se vuoi fotografarla tu stesso dall’isola, il National Park Service fornisce tutte le informazioni sul traghetto e sui biglietti.
Ottieni il massimo da un panorama verticale
Per realizzare un panorama verticale, o “vertorama”, scatta diverse immagini sovrapposte dal basso verso l’alto, mantenendo una sovrapposizione di circa il 30 o 40 per cento, in modo da fornire al software informazioni sufficienti per unire le immagini con precisione in fase di post-elaborazione.
Mantenere la stessa esposizione, messa a fuoco e bilanciamento del bianco per tutta la sequenza è fondamentale per ottenere un risultato dall’aspetto naturale. La maggior parte dei software di editing dispone già di una funzione di unione panoramica per unire le immagini, quindi la post-elaborazione è solitamente semplice.
Tuttavia, il mio consiglio più importante è di realizzare panorami verticali solo quando ha senso farlo, ad esempio quando il soggetto è significativamente più alto che largo e un singolo fotogramma non riesce a catturare l’intera scena. Oltre alla Statua della Libertà, ecco alcuni dei miei esempi: questa cascata nella Serra da Estrela, le porte di bronzo del Pantheon a Roma e la funicolare della Bica a Lisbona.











